Giro: “Il 2017 sarà l’anno della cooperazione italiana allo sviluppo” (VITA.it)

Dalla presidenza italiana del G7 al seggio non permanente dell’Italia al Consiglio di sicurezza dell’Onu, passando per i flussi migratori, le crisi umanitarie che colpiscono il continente africano, il Mediterraneo e il Medioriente, l’implementazione della legge 125, il Fondo Africa, il nuovo approccio dell’Ue allo sviluppo e lo sbarco di Trump alla Casa Bianca, il vice ministro degli Esteri, Mario Giro, passa in rassegna le sfide che attendo il sistema italiano della cooperazione allo sviluppo nel 2017.

“Un anno decisivo per la cooperazione internazionale” spiega Mario Giro alla rivista VITA. La presidenza italiana del G7 e il seggio non permanente che l’Italia occupa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite fino a fine anno sono occasioni irripetibili per dare voce al mondo della cooperazione allo sviluppo nell’arena politica internazionale.

Giro fa il punto sull’anno appena trascorso, il primo dell’Agenzia Italiana per la cooperazione: “L’Agenzia ha fatto i salti mortali e ha tenuto, grazie a Laura Frigenti e a tutto il suo personale. E’ riuscita a non interrompere mai il suo lavoro, approvando quasi tutto quello che era in pipeline sul 2016. Ma ha ancora bisogno di essere rafforzata. Anche la DGCS e l'ambasciatore Pietro Sebastiani hanno fatto un ottimo lavoro e sono orgoglioso di poter dire che oggi l’Italia in cooperazione delegata, ad esempio, non è più seconda a nessuno in Europa.”

 

 

Posted in ITA.