Roma – Frigenti: “Il sistema Italia in prima linea nella sfida delle emergenze e delle calamità naturali”

È per "vocazione e necessità" che l'Italia continua a essere un "forte partner" dell'agenda globale per la riduzione dei rischi legati ai disastri naturali. Lo ha ribadito il Direttore dell'Agenzia, Laura Frigenti, intervenendo nel corso della presentazione dell'ultimo rapporto e dell'iniziativa "City resiliance programme" della Global facility for disaster reduction and recovery (Gfdrr) della Banca mondiale. All'evento, ospitato a Roma nella sede della Protezione civile, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni internazionali e nazionali e della società civile. Tutti attori che, ha ricordato Frigenti, devono fare la loro parte, con il cruciale contributo di settore privato e mondo accademico, per l'attuazione dei documenti che ispirano le azioni globali in materia di riduzione dei disastri: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il Sendai framework for disaster risk reduction e la New Urban Agenda adottata lo scorso anno dopo la conferenza Onu Habitat III.

Il Direttore ha sottolineato "gli sforzi senza soluzione di continuità" compiuti dalla Gfdrr della Banca mondiale sin dalla sua nascita, che hanno radicalmente cambiato il modo in cui oggi affrontiamo i disastri naturali. Si tratta di un tema di fondamentale importanza, perché le misure messe in campo contro i rischi legati a disastri e cambiamenti climatici hanno una forte incidenza sulla strategia globale per lo sviluppo. L'Italia, dal canto suo, continua a essere "un forte partner" di quegli sforzi. Il nostro contributo, ha ricordato Frigenti, si basa sull'impegno complessivo annunciato lo scorso anno nel quadro del Vertice umanitario mondiale di Istanbul: la creazione di strategie di preparazione e prevenzione, la promozione di soluzioni innovative per ridurre rischi e vulnerabilità, l'impegno a incentivare la partecipazione di società civile e settore privato alla definizione, all'attuazione e al monitoraggio delle politiche e dei programmi nel settore.

Nel corso degli ultimi anni, l'Italia ha progressivamente aumentato il proprio contributo finanziario a favore della Gfdrr fino a raggiungere stanziamenti annuali di oltre due milioni di euro. Il rapporto presentato il 3 aprile scorso, "Unbreakable: building the resilience of the poor in the face of natural disasters", si concentra sui costi "nascosti" dei disastri naturali nel contesto della lotta globale alla povertà, identificando una serie di soluzioni per la protezione dei più vulnerabili dagli effetti dei cambiamenti climatici. Il Programma City resilience ha l'obiettivo di aiutare 50 amministrazioni comunali nel mondo a migliorare la loro capacità sociale, fisica e finanziaria di affrontare e gestire eventi avversi. In ultima istanza, l'auspicio è di aiutare oltre 50 milioni di persone a uscire dalla povertà nei prossimi due decenni proprio grazie alle attività di riduzione dei rischi.

 

 

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