diritti umani

Il documento “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” riconosce formalmente il ruolo decisivo dell’accesso universale ai diritti per il conseguimento dello sviluppo sostenibile. Il pieno rispetto dei diritti umani risulta infatti indispensabile per i processi di democratizzazione e di inclusione dei gruppi vulnerabili che si pongano l'obiettivo di costruire e consolidare relazioni di pace.

Sulla scia dell’Agenda 2030, la tutela dei diritti delle donne e della loro partecipazione attiva alle dinamiche sociali, economiche e politiche nei propri contesti di riferimento costituisce uno dei settori prioritari della Cooperazione italiana, descritti nel Documento di programmazione triennale 2016-2018. Questo testo illustra l'impegno della Cooperazione italiana in relazione a diverse priorità tematiche, tra cui "Governance, diritti e lotta alle diseguaglianze".

Proprio la governance riveste un ruolo centrale nella tutela dei diritti umani: "La nozione di buon governo è complessa: comprende risorse, istituzioni e meccanismi differenziati attraverso i quali i gruppi sociali e gli individui articolano i loro interessi, interagiscono ed esercitano i loro diritti e obblighi legittimati dallo Stato. Il rafforzamento del buon governo e della democrazia richiede il sostegno diretto alle istituzioni nazionali e locali, a reti sociali o d’interesse, ai sistemi di protezione sociale, ai sindacati, alle Organizzazioni della Società Civile e a quanti danno voce ai diversi soggetti sociali nei Paesi partner."

In questo ambito si collocano i numerosi interventi di capacity building in favore di istituzioni pubbliche, singoli e comunità, e le azioni di supporto ai Paesi partner nel drafting legislativo, nei processi elettoriali e nel monitoraggio dell’attuazione delle Convenzioni internazionali. Su questi temi la Cooperazione italiana si ispira anche all’Agenda for Change della Commissione Europea, che mette in stretta connessione lo sviluppo, il rispetto dei diritti umani, la democrazia e il buon governo.

I diritti dei minori

La Cooperazione italiana è da sempre in prima linea per la promozione e la tutela dei diritti dei bambini e delle bambine e degli adolescenti nei Paesi partner, sia in termini di risorse finanziarie che di impegno attivo in contesti internazionali e situazioni di emergenza. La Cooperazione italiana interviene per fornire ai giovani strumenti utili per diventare protagonisti dello sviluppo delle comunità di appartenenza, migliorando l'inclusione sociale, favorendo l'inserimento lavorativo e promuovendo la valorizzazione dei talenti attraverso le arti, l’ambiente, la cultura, le scienze, l’imprenditoria e la microfinanza. Alla base di questi interventi sta la consapevolezza che il miglioramento delle condizioni di vita dei minori e dei giovani rappresenta la principale garanzia per costruire la democrazia e lo sviluppo sostenibile. Le violazioni dei diritti fondamentali dei bambini e delle bambine sono infatti causa - e allo stesso tempo effetto - di povertà, instabilità e conflitti. Promuovere migliori condizioni di vita per le nuove generazioni significa quindi contribuire alla costruzione della pace e della sicurezza per l’umanità intera.

Negli ultimi anni, in ottemperanza ai principi dell’efficacia dell’aiuto, i programmi a favore dei diritti dei minori sono stati inclusi negli accordi istituzionali con i Paesi partner al fine di promuovere l'adozione di piani nazionali su infanzia e adolescenza e di sostenere l'impegno delle istituzioni locali verso il rispetto della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo.

Nel 2012 la Cooperazione italiana ha adottato le Linee Guida sui Minori, un documento strategico che, traendo spunto dalle lezioni apprese sul campo e dalla letteratura internazionale sul tema, fornisce indicazioni utili per orientare le iniziative di cooperazione in tema di politiche minorili.