diritto alla salute

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha adottato, anche nel suo assetto organizzativo, l’approccio universalistico dello sviluppo umano centrato sulle persone, le opportunità, i diritti e le scelte. Lo sviluppo non riguarda solo l’economia di per sé e le risorse complessive di una società, ma anche le modalità con cui queste sono distribuite e impiegate per garantire servizi fondamentali quali istruzione e salute, e per migliorare le condizioni della vita quotidiana delle persone.

Le dimensioni fondamentali dello sviluppo umano in grado di aumentare le opportunità – salute, conoscenza e standard dignitosi di vita – si coniugano con le condizioni necessarie per la loro promozione: i diritti umani, l’eguaglianza di genere, la partecipazione alla vita politica e della comunità, la giustizia sociale, la sostenibilità ambientale e la sicurezza.

La salute, intesa come diritto e, al contempo, come condizione e opportunità per lo sviluppo, continua a essere per la cooperazione italiana un settore prioritario di intervento integrato con l’eguaglianza di genere, i diritti dei minori e delle persone con disabilità. Questa impostazione è insita nei Principi guida della cooperazione italiana per la salute globale che raccomandano iniziative volte alla copertura sanitaria universale con protezione economica; al rafforzamento dei sistemi sanitari tramite riforme orientate all’equità e all’inclusione sociale; all’autodeterminazione e al coinvolgimento delle comunità; alla promozione della formazione, ricerca e scambio dei saperi; alla tutela della salute in contesti di calamità e alla continuità tra emergenza e sviluppo.

L’impegno tradizionale dell’Italia per la lotta contro le malattie infettive quali l’HIV/AIDS, la tubercolosi, la malaria e le malattie tropicali neglette, anche tramite il sostegno a partenariati globali come il Fondo Global per la Lotta all’Aids, alla Tubercolosi e alla Malaria e il GAVI - The Vaccine Alliance, è accompagnato da interventi orientati al rafforzamento dei sistemi sanitari e dei servizi assistenziali con particolare riferimento alle cure primarie. Resta imprescindibile l’attenzione per la salute delle donne, i servizi di assistenza materno-infantile, la salute sessuale e riproduttiva e  la risposta dei sistemi sanitari alla violenza di genere nell’ambito di interventi multi-agency.

Un tema prioritario ed emergente per la Cooperazione italiana è rappresentato dalla prevenzione e controllo delle malattie croniche non trasmissibili, comprese le malattie mentali, che contribuiscono in modo preponderante al carico di malattia nei Paesi a basso e medio reddito. Viene inoltre dato impulso a iniziative multisettoriali integrate che riguardano la nutrizione, l’apprendimento precoce e la protezione dalla violenza per l’early child development, ovvero il miglioramento dello sviluppo fisico, cognitivo ed emozionale del bambino nei primi 1000 giorni di vita (compreso il periodo di vita intrauterina) al fine di sviluppare il capitale umano, prevenire le malattie croniche in età adulta e contrastare le diseguaglianze.