codice etico e di comportamento

Ai sensi del comma 5 dell'art. 54 del Decreto Legislativo 165/2001 in base al quale ciascuna Amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione pubblica, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici approvato con DPR n. 62 del 16 aprile 2013, e sulla base delle indicazioni fornite dalla delibera CIVIT, ora Autorità Nazionale Anticorruzione, n. 75/2013, è stata predisposta una bozza di "Codice etico e di comportamento del personale dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo". A tale fine l’Agenzia ha predisposto una bozza di Codice etico e di comportamento, a integrazione e specificazione del Codice di comportamento del personale con contratto di lavoro dipendente, sottoponendola, secondo quando previsto dall’ANAC, a consultazione aperta sul sito istituzionale per acquisire eventuali proposte e osservazioni il 22 novembre 2016. La consultazione si è chiusa il 7 dicembre 2016.

Successivamente l’Agenzia, integrando alcune proposte e osservazioni, ha predisposto una versione rivista della bozza di Codice che, dopo l’esame dei propri organi interni (Consiglio Direttivo), è stata diramata alla segreteria del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, al fine di acquisire il parere di quest’ultimo, ai sensi dell’articolo 20 del Decreto 22 luglio 2015, n. 113: “Sullo schema di codice di comportamento è acquisito, per il tramite del MAECI, il parere del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo”.

Si resta pertanto in attesa della riunione ufficiale del CNCS per acquisire il relativo parere, e successivamente procedere alla finalizzazione del Codice sul testo che, nella sua forma provvisoria, viene reso disponibile a questo link.

Il responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione è il dirigente dell'Ufficio I, Leone Gianturco.